Organo Missaglia

CENNI STORICI

L’organo della Basilica Prepositurale S. Vittore Martire in Missaglia è stato costruito nel 1850 dalla Famiglia organara Serassi di Bergamo. Il vecchio organo preesistente era stato considerato non più adatto alle dimensioni del nuovo tempio e venduto alla Chiesa di Bulciago. La consegna dello strumento avviene per la Festa del Corpus Domini nel 1850; il collaudo da parte del Maestro Padre Davide da Bergamo dei Minori Riformati avviene il 3 ottobre dello stesso anno ed il giudizio è largamente positivo.

INTERVENTI SULL’ORGANO

1855 Intervento di pulitura generale eseguito dalla Ditta costruttrice e aggiunta di sette registri all’Organo espressivo. 1857 Nuovo intervento dei Serassi con riparazioni e reimpellature, in particolare nella manticeria e sul somiere maggiore, a seguito di un nubifragio che aveva gravemente danneggiato lo strumento. 1888 Spostamento dell’organo, a seguito dell’abbassamento della cantoria, eseguito dall’organaro varesino Ermolli Vittore; modifica di alcuni registri e ricostruzione della pedaliera portata a 24 pedali. 1907 Intervento dell’organaro Maroni che apporta alcune modifiche per adattare lo strumento alle nuove esigenze dettate dalla Riforma Ceciliana. 1921 Manutenzione eseguita dall’organaro Nasoni Francesco di Giubiasco (Va). 1961 Ultimo intervento di manutenzione operato dalla Bottega Organaria Artigiana dei Fratelli Piccinelli di Ponteranica (Bg), ripreso e ultimato nel 1965.

DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO

Lo strumento è racchiuso in una cassa lignea suddivisa in tre campate collocata in una cantoria posta nella controfacciata della Basilica. Il prospetto di facciata è composto da 65 canne disposte a cuspide e divise in tre campate. I due manuali originali di 61 tasti ciascuno sono contenuti entro una consolle a finestra: la prima tastiera corrisponde all’Organo espressivo, la seconda al Grand’organo. I tasti diatonici sono rivestiti in osso, quelli cromatici sono in ebano. La pedaliera è diritta e di 24 pedali. Sopra la pedaliera sono posti 8 pedaletti in ferro che azionano varie combinazioni; analoga funzione svolgono 4 pedaloni posti a sinistra (2) e a destra (2) della stessa. I comandi dei registri del Grand’organo sono “a manetta” con scorrimento orizzontale e fermo in tacca e sono disposti su due file alla destra dei manuali. I comandi dei registri dell’Organo espressivo sono “a pomello” con tacca per il fermo e sono disposti su un’unica fila alla sinistra dei manuali. La trasmissione è meccanica: le catenacciature di tastiera e pedaliera sono in ferro, i tiranti sono parte in ottone e parte in ferro, la pedaliera è collegata ai somieri per mezzo di riduzioni e sottili tiranti in legno d’abete, il registro “campanelli” posto sopra le tastiere è collegato direttamente ai tasti tramite fili d’ottone. La manticeria è composta da 4 mantici a cuneo posti all’interno dello strumento e 2 posti nella stanza a destra dello strumento. Il somiere maestro è di noce, del tipo “a vento” con ventilabrini; il somiere dell’Organo espressivo è “a tiro” e conta 16 stecche; i restanti somieri sono 11 più il supporto per i campanelli. Le canne sono in totale 2.549 così distribuite: Grand’organo 1648, Organo espressivo 745, Pedaliera 156. La loro dimensione varia da un minimo di 8 mm ad oltre 5 metri.