Parrocchia "Santi Faustino e Giovita" - Maresso

Maresso, nel momento del suo costituirsi era una minuscola comunità cristiana, che faceva parte della chiesa plebana di Missaglia, alla quale i primi fedeli facevano capo per le principali funzioni della vita cristiana. Infatti, la chiesa plebana col suo battistero era la parrocchiale per tutta la pieve, e soltanto in essa si celebravano le funzioni liturgiche principali; a tutto presiedeva il Prevosto coadiuvato dal clero. 

maresso1giugno Canonici o semplici sacerdoti arrivavano da Missaglia a Maresso nei giorni festivi e vi si fermavano per le sacre funzioni tra quel piccolo gruppo di fedeli che già avevano la loro cappella. Quando e come è sorta la cappella non lo sappiamo con certezza; possiamo soltanto affermare che da un diploma di Federico Barbarossa del 1162 risulta che il monastero di S. Calogero in Civate aveva possedimenti a Maresso. Forse la chiesa dei SS. Faustino e Giovita è un ricordo dell'antico dominio di quel monastero perché è intitolata ai Santi che convertirono Calogero (alto funzionario dell'imperatore Adriano che con loro ebbe la palma del martirio) e che Civa te usava ricordare nelle chiese che faceva sorgere per sua iniziativa. Il 10 marzo 1454 la chiesa di Maresso fu unita a quella di Missaglia perché il paese si era ridotto a cinque famiglie. La chiesa plebana di Missaglia e la chiesa dei SS. Faustino e Giovita di Maresso furono anche in passato “un solo e medesimo corpo” e furono sempre tenute entrambe dal medesimo prevosto. Il 12 settembre 1605, il card. Federico, con il consenso del prevosto di Missaglia, separò la chiesa di Maresso dalla chiesa di Missaglia e la eresse a parrocchia. Nella prima metà del secolo scorso si sentì l'esigenza di erigere, una nuova chiesa parrocchiale poiché lo spazio del vecchio Oratorio risultava insufficiente a contenere la popolazione. La costruzione trovò spazio nel terreno antistante la facciata della vecchia chiesa con la quale andò a fondersi. Il nuovo tempio fu benedetto dal prevosto di Missaglia, il M.R. don Francesco Garavaglia, il 20 agosto 1843. Dal 1840 Maresso e Contra formano un unico comune.

crocedissomaresso1 giugno Il Crocifisso miracoloso
All’interno della chiesa è situata la cappella del Crocifisso donato da Mons Francesco M. Rossi, prevosto della basilica di S. Ambrogio a Milano e Vicario Generale della Diocesi; probabilmente mons. Rossi aveva fatto dono del Crocifisso al parroco di Maresso don Alessandro Bollati, a titolo di conoscenza e di amicizia. I Maressesi sono molto devoti del loro Crocifisso miracoloso e non mancano di attribuirgli speciali grazie, come ne fanno fede gli ex-voto: si può dire che in tutte le case di Maresso si trova l'immagine del Crocifisso miracoloso. Nel 1963 dalla parrocchia di Maresso fu smembrato tutto il territorio posto nel comune di Casatenovo, erigendolo a parrocchia (l’attuale Parrocchia di Valaperta).