Parrocchia "Santi Fermo e Rustico" - Lomaniga

La presenza della Comunità di Lomaniga è documentata da diversi secoli, sul piano religioso sempre legata alla Prepositura di Missaglia. Sul piano amministrativo vive una propria autonomia fino al 1928 come comune autonomo composto da diverse frazioni: Albareda, Bergamina, ai Morti, Butto, Oliva, Palazzina, Fabbricone, Lomaniga Alta e Lomaniga Bassa.

lomaniga1 giugno L’economia era prevalentemente agricola, con un episodio di lunga durata della fabbrica per la produzione di cemento utilizzando materiale proveniente da una cava di marna nelle vicinanze. Sul piano religioso esistono tracce di un edificio dedicato a S. Fermo documentato dal tempo del Cardinale Borromeo e costruito con offerte raccolte tra i residenti (sec. XVI). Segue nell’anno 1611 un tentativo di erezione della Parrocchia, auspice il Card. Federico Borromeo, conclusosi negativamente. La costruzione della chiesa attuale, progettata dall’Architetto Giovanni Barboglio di Bergamo, risale agli anni 1908-1910: la chiesa è poi consacrata dal Vescovo mons. Vigano, besanese, per delega del Card. Andrea Carlo Ferrari, alla fine del 1910. La Parrocchia è eretta per decreto dello stesso Card. Ferrari nel 1919; delegato arcivescovile il sacerdote Francesco Ronchi, coadiutore residente in loco, e successivo Parroco il sacerdote Vincenzo Gazzardi. Benemerito pastore della parrocchia lomanighese il sacerdote Giovanni Ferri, a Lomaniga dal 1942 fino alla morte (1990), al quale si deve la realizzazione dell’asilo infantile e della casa parrocchiale. La Parrocchia è stata visitata cinque volte dal beato Card. Schuster dal 1933 al 1954, dal Card. Giovanni Colombo nel 1966 e dal Card. Martini nel 1991. Il Card. Dionigi Tettamanzi è venuto a Lomaniga nell’agosto del 2005. Dal 1 novembre 2006 le due Parrocchie sono state riunite in una Unità pastorale con un solo Parroco rimanendo giuridicamente indipendenti.