L’anno duemilaventisei, il giorno 24 del mese di gennaio, alle ore 10.30, presso il Centro Parrocchiale, previa convocazione inviata per via telematica in data 15 gennaio (ALL. “A”), si è svolta una sessione straordinaria del Consiglio Pastorale della Comunità “Maria SS. Regina dei Martiri” allargata ai Consigli per gli Affari Economici delle Parrocchia di Missaglia, Maresso e Lomaniga, avente all’ordine del giorno la Casa parrocchiale di Maresso e le vicende ad essa collegate riguardanti lo spostamento di don Guido e l’arrivo dei Padri della Consolata.
Per il Consiglio Pastorale della Comunità risultano presenti:
Don Carlo (Presidente), don Andrea e padre Alberto;
Lerico Antonia (Membro della Diaconia);
Merli Giorgio (Segretario);
Casiraghi Maurizio (Presidente Azione Cattolica);
Biffi Elena, Brambilla Teresa, Brivio Ambrogio, Casiraghi Veronica, Cereda Michela, Maggioni Maria Antonia, Maggioni Paolo, Marzolla Marco, Riva Federico, Rovelli Veronica, Scaccabarozzi Francesca, Spreafico Sandra e Zampirolo Elisabetta.
Risultano assenti giustificati :
Bove Simone, Frigerio Michela, Locorotondo Gioele, Riva Beatrice, Salari Lorenzo e Scaccabarozzi Carlo.
Per il Consiglio per gli Affari Economici di Missaglia risultano presenti:
Magni Michele e Mistò Emanuele.
Per il Consiglio per gli Affari Economici di Maresso risultano presenti:
Casiraghi Giuseppe, Morandi Paolo, Casiraghi Lorenzo e Pedron Emanuela.
Per il Consiglio per gli Affari Economici di Lomaniga risulta presente : Crippa Valentino.
Sono presenti alla riunione il Vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano, Mons. Franco Agnesi, e il Vicario episcopale della Zona III, Mons. Gianni Cesena.
Dopo la preghiera iniziale prende la parola Mons. Agnesi che illustra l’iter che ha portato alla decisione di ospitare don Guido a Missaglia, nella casa abitata negli scorsi anni da Sacerdoti residenti con incarichi pastorali ed attualmente libera.
Nell’aprile dello scorso anno don Guido aveva comunicato la sua decisione di ritirarsi dal servizio attivo per motivi di salute, e la scelta contestuale di tornare ad essere incardinato nella Diocesi di Trento. In quel momento il progetto era di stabilirsi, a partire dal 31 agosto, presso l’Istituto Missioni Consolata di Bevera, progetto però che nei mesi immediatamente successivi si è rivelato impraticabile avendo i Padri della Consolata maturato la decisione di alienare la proprietà. Le soluzioni prospettate a don Guido dai Padri a questo punto erano le due case della Consolata di Torino e Rovereto e la sua scelta era orientata per la soluzione Rovereto, anche se in quella struttura non ci sarebbe stata la
possibilità di ospitare la badante che nel frattempo aveva iniziato ad accudirlo, essendosi fatte più delicate le sue condizioni di salute. Anche in considerazione delle forti preoccupazioni espresse dai familiari e alla loro richiesta di trovare insieme una soluzione che garantisse la sua serenità, si è giunti alla decisione di ospitare don Guido a Missaglia, considerandola comunque una soluzione non definitiva in quanto l’immobile deve restare a disposizione per eventuali emergenze che richiedessero la presenza di un Sacerdote a servizio della Comunità. Sarà compito di don Guido comunicare alla Diocesi di Trento la sua decisione.
Un familiare di don Guido, membro del CAEP di Missaglia, a nome della famiglia ringrazia il Vicario Generale per l’interessamento e la disponibilità a ricercare una soluzione che in questo momento appare ottimale. Assicura il loro impegno nella ricerca di una soluzione abitativa alternativa e definitiva che sia ragionevolmente vicina alla Chiesa stante la volontà di don Guido di continuare a partecipare attivamente, fin quando gli sarà possibile, alla Liturgia. Assicura altresì l’impegno a liberare la casa in tempi ragionevoli, pur non avendo ancora individuato una soluzione definitiva, nel caso di eventuali emergenze che dovessero essere loro comunicate dal Vicario Generale. Si assume l’impegno a far fronte a tutte le spese ordinarie conseguenti all’utilizzo dell’immobile e a riconoscere un eventuale contributo mensile da concordare. Conclude ringraziando per aver individuato una situazione di sicurezza e serenità per don Guido e i suoi familiari che negli ultimi tempi si stava prospettando difficilmente individuabile.
Don Carlo interviene per dichiarare che non è il caso di ipotizzare nessuna forma di “affitto” per l’utilizzo dell’immobile, ma soprattutto per manifestare il suo disappunto per essere stato ingiustamente accusato di voler “cacciare” don Guido quando il suo atteggiamento andava esattamente nella direzione opposta e chiedendo ai Consiglieri di non farsi condizionare dalle troppe false notizie circolate negli ultimi tempi.
Il Vicario episcopale di zona, mons. Gianni Cesena, interviene ricordando anzitutto che la possibilità che i Padri della Consolata si trasferissero a Maresso era già stata da lui ventilata durante il Consiglio pastorale del 4 giugno dello scorso anno al quale aveva partecipato. In quell’occasione era stata anche prospettata la possibilità di accogliere un Sacerdote anziano che si sarebbe stabilito nella casa riservata al Sacerdote residente e che sarebbe stato disponibile per le celebrazioni, le Confessioni e la visita ai malati: tale possibilità era poi sfumata per una scelta diversa fatta dallo stesso Sacerdote. In occasione di una successiva visita a don Guido e della celebrazione della S. Messa a Maresso aveva constatato il peggioramento delle sue condizioni di salute. Purtroppo poi un suo importante problema di salute gli aveva impedito di seguire il successivo sviluppo degli eventi. Ancora a riguardo dell’arrivo dei Padri della Consolata specifica che era un’ipotesi della quale don Guido era assolutamente consapevole e che anzi aveva caldeggiato. Precisa infine che, per espresso desiderio dei Padri, uno di loro verrà nominato ufficialmente Vicario parrocchiale della Comunità pastorale.
Gli interventi di alcuni Consiglieri sottolineano una situazione di grave disagio creatasi, anche e soprattutto all’interno della Comunità di Maresso, per come è stata gestita la vicenda. Si evidenzia una mancanza di informazioni chiare e precise e di un momento di confronto che hanno generato un clima di sospetto sulle decisioni assunte.
Il Vicario di Zona si impegna a preparare un comunicato da portare a conoscenza della Comunità Pastorale nel prossimo fine settimana nel quale vengono definitivamente chiariti i contorni della vicenda.
L’incontro si conclude alle ore 12.00.
